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Commedie Italiane

Prosa

19 dicembre - 07 gennaio 2018

Glicine Produzioni presenta

39 scalini

regia di Leonardo Buttaroni

adattamento di Patrick Barlow

con Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan

Con oltre 10 anni di repliche a Londra, vincitore del Premio Cerami 2016 come Miglior Spettacolo, Miglior attrice non protagonista Y.Mohamed, Miglior attore non protagonista A.Di Somma, Miglior Scenografia, Migliori Costumi.

Una pièce alla Fregoli: solo 4 attori, abili trasformisti, per ben 40 personaggi. Un quartetto affiatato –e come potrebbe funzionare altrimenti?- interpreta, anche contemporaneamente, buoni, cattivi, uomini, donne e persino oggetti inanimati. Un racconto serrato, incalzante e velocissimo, dalle pennellate noir, che si ispira alla pellicola girata nel 1935 dal maestro del brivido, Hitchcock. Gli ingredienti tipici del grande Alfred ci sono tutti: l’umorismo graffiante, l’alta tensione e la suspense. Ne vedremo delle belle tra intrighi, gag esilaranti, colpi di scena e citazioni cinematografiche… Un giù-la-maschera-su-la-maschera dai ritmi vertiginosi che lascia senza fiato e con il fiato sospeso.

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39 scalini

Prendi l'insuperata arte trasformistica d'un Leopoldo Fregoli e ponila in teatro. Cosa mai ne verrà fuori? Uno spettacolo divertente e brioso, capace di divertire e coinvolgere per due piacevoli ore che volano come nulla fosse.

39 scalini

I 39 scalini è una black comedy, ma anche un gioco: si esprime esattamente come i giochi dei bambini in cui la fantasia trasforma un oggetto in qualcosa di altro e assolutamente lontano dalla sua funzione primaria. Si basa su di una comicità intelligente e sottile e si regge sul ritmo che gli attori riescono a mantenere in scena tutto il tempo

39 scalini

Si svela un po’ il meccanismo teatrale, si gioca anche sugli errori degli attori e quindi si esce un po’ fuori dallo schema del classico, all’interno dello spettacolo c’è molta comicità. E anche l’idea di costruire con pochi oggetti tutta un’ambientazione che altrimenti non sarebbe mai stata proponibile in teatro.

39 scalini

L’illusione dichiarata della messa in scena diventa disillusione scenica ,la “magia teatrale” palesata con travestimenti a vista e soluzioni teatrali semplici ma di forte impatto permette al pubblico di divertirsi con gli attori.

39 scalini

Esilarante arrangiamento dello straordinario thriller del 1935 di Alfred Hitchcock, 39 scalini de Le Cattive Compagnie rappresenta allora un esempio di sana e rara artigianalità drammaturgica e, per questo e a suo modo, assolutamente imperdibile.

39 scalini

Questo spettacolo sembra gridare: date al teatro ciò che è del teatro. Restituisce oggettivamente al teatro l’essenza stessa del teatro: una storia, un teatro sventrato quasi senza scena o sovrastrutture inutili, attori duttili e bravissimi, e un regia ingegnosa.

39 scalini

In questa rappresentazione c’è tutto, anche ciò che si crederebbe impossibile su un palcoscenico teatrale: dallo humor squisitamente inglese alle gag in stile slapstik, dalle connotazioni noir tipiche delle spy story di Peter Cheyney a un aeroplano lanciato all’inseguimento.

39 scalini

Per la compagnia il testo ha rappresentato di sicuro una sfida allettante e irrinunciabile, nonché molto ambiziosa, ma si tratta di una sfida che, a nostro parere, sono riusciti a vincere, conquistando e catturando con la loro innata comicità l’attenzione del pubblico.

39 scalini

Attenta la regia di Leonardo Buttaroni e impeccabili come sempre le scenografie di Paolo Carbone, valido e affiatato il cast degli attori. Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento, dal ritmo narrativo incalzante soprattutto nel primo tempo e dall’umorismo graffiante

39 scalini

L’illusione è dichiarata e i travestimenti si svolgono a vista, lo spettatore viene coinvolto continuamente ad ammiccare alla capacità di adattamento degli interpreti. Le invenzioni sul palcoscenico sono effervescenti, esilaranti, indipendenti dal testo, a volte sembrano espedienti distaccati dall’evoluzione della storia e messe lì a bella posta per far divertire.

39 scalini

Si ride, e tanto. Si ride dal primo minuto fino all'ultimo. Si ride con garbo, perché non c'è mai volgarità, mai forzatura. Tutto è portato avanti in modo magistrale, intelligente, irriverente. La fantasia diventa realtà e l'immaginazione la fa da padrone. Irriverenti, citazionistici, perfetti esecutori di una comicità pura e semplice.

39 scalini

Il cast partecipa totalmente alla messinscena: collabora ai rapidi cambi scenografici, si veste e traveste sul palco, passa da un ruolo all’altro con apparente facilità e buona gestione dei tempi, caratterizzando i tanti personaggi con gestualità, posture, mimica facciale, dialetti e cadenze sempre diversi e interpretando anche più personaggi nella stessa scena.

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