tel. 06 67.95.130

Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

15 ottobre - 17 ottobre 2018

HITCHCOCK. A love story

di Fabio Morgan regia di Leonardo Ferrari Carissimi

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

segretiecipolle

19 ottobre - 04 novembre 2018

Segreti e cipolle in un condominio a Piazza Vittorio

di Monica Lugini e Paolo Pioppini
regia di Monica Lugini

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

lafame

05 novembre - 07 novembre 2018

La fame

scritto e diretto da Massimiliano Aceti

NEWS E PROMOZIONI

Quei FUORICLASSE dell'Orologio

Il Teatro dell'Orologio è ancora chiuso, ma per la stagione 2018/19 riapre i battenti al Teatro de' Servi, scendendo in campo con una stagione di 10 spettacoli denominata "Fuoriclasse". Per sostenere le giovani leve della drammaturgia contemporanea, basta poco... basta abbonarsi.

Abbonamento 10 spettacoli €60

Abbonamento 5 spettacoli €45

IL TEATRO TI OFFRE IL GELATO DA FASSI

Mostrando il biglietto di "Segreti e cipolle" o l'abbonamento avrai il 10% di sconto sulle consumazioni in gelateria e il 20% sui prodotti da asporto presso la rinomatissima Gelateria Fassi a Piazza Vittorio.


BUON GELATO!

ABBONAMENTO CON APERICENA

Con la nuova stagione, tante gustose novità come l'abbonamento 12 SPETTACOLI + 12 APERICENA. Prima di ogni commedia potrai goderti un delizioso APERITIVO GOURMET proposto da Oggi Gourmet Cafè Roma tutto a 180€. Per info e prenotazioni chiama la biglietteria!


TEL. 06 6795130

ALTRI ABBONAMENTI A PARTIRE DA 60€

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L'inquilino

Un’interpretazione straordinaria e di altissima comicità dove la risata è accompagnata all’attualità dei fatti... Una commedia dolce-amara che vi farà ridere e rimanere di sale in un continuo capovolgersi di situazioni ed eventi dove nulla è da dare per scontato.

Operazione balena

Operazione Balena è un mix perfetto delle due anime del teatro. E’ l’ironia pungente, la risata a crepapelle. Ma è anche vuoto nello stomaco, riflessione. Quando il teatro fa dimenticare la facilità dello schermo, è meraviglioso.

Operazione balena

Gli attori presenti in scena sono stati bravissimi. La recitazione era talmente fluida da sembrare a volte, di guardare un pezzo di vita vera, non uno spettacolo. Sono riusciti a trasmettere le emozioni, la fatica e i sentimenti di ogni personaggio.

L'inquilino

DA VEDERE. Per una serata all’insegna di relax e risate. Commedia ben recitata, divertente e briosa, con due impensabili colpi di scena. Non manca comunque di regalare allo spettatore degli spunti di riflessione su precarietà, fiducia e amicizia, ai tempi dell’attuale crisi.

L'inquilino

Una commedia scorrevole simpatica, ma a tratti graffiante ed amare contraddistinta dalle debolezze dell’essere umano che lo portano a cadere nella fragilità facendolo crollare sia psicologicamente che emotivamente spingendolo a scelte di cui potrà pentirsi, dove ormai sarà troppo tardi per tornare indietro.

L'inquilino

Ancora si rivela vincente la scelta di rappresentare in maniera leggera e brillante temi della società di oggi: il lavoro precario e le conseguenti difficoltà nel fare progetti per la propria vita, l’amore e l’amicizia ai tempi della crisi. Un trio di attori ben amalgamati e affiatati danno vita a una rappresentazione per niente banale, gradevole, spassosa, senza mai eccedere nei toni, molto delicata. Molti gli applausi del pubblico.

Prigionieri al 7° piano

Il testo di Marialetizia Compatangelo, una delle più apprezzate e premiate autrici italiane di teatro, saggista e collaboratrice della RAI, è convincente, capace com’è di riflettere con leggerezza su temi delicati e spesso drammatici.

Freddy Aggiustatutto

E di commedia brillante si può parlare veramente in questo caso, suscitando, per le varie situazioni e per la sagace ironia dei dialoghi che si presentano sul palcoscenico, un gran divertimento da parte del pubblico plaudente anche a scena aperta.

Freddy Aggiustatutto

I cinque attori in scena si sono rivelati bravi tutti ciascuno nella propria parte. Ha brillato, in particolare, Alessandra Schiavoni, che interpretava il personaggio di Cora (la produttrice), specialmente quando doveva dimostrare la propria ambizione e i propri desideri nei confronti di Frankie non del tutto nascosti.

Freddy Aggiustatutto

Il regista Roberto Marafante ha mantenuto per tutta la commedia il ritmo di cui essa necessitava e ha saputo guidare gli attori in modo sapiente rendendo i loro ruoli credibili e ricreativi al massimo.

Freddy Aggiustatutto

...la televisione incontra il teatro in una dissacrante e divertente commedia che fa cadere la maschera dell’apparenza nel mondo della tv. Viene mostrato il vero volto della televisione con tutti i suoi difetti (e pregi) puntando il dito verso il fenomeno attualissimo dei reality-show.

Freddy Aggiustatutto

Quello che il teatro può fare è raccontare questa inquietudine e queste contraddizioni, senza la pretesa di cambiare il mondo, dare risposte assolute o fornire soluzioni. Senz’altro la commedia brillante è un buon contenitore per raccontare tematiche spinose o sgradevoli.

Ho adottato mio fratello

Una storia di famiglia e di convivenza tra incomprensioni, pregiudizi e recriminazioni che avrà un lieto fine.

Ho adottato mio fratello

... un girone di risate in una commedia che avrà come finale il fatto che tutti possiamo essere amici e voler bene agli altri, e che nulla è fino in fondo come sembra, la perfezione non è di questo mondo e che nessuno dovrebbe giudicare

Ho adottato mio fratello

Quattro giovani autori che interpretano sul palco la propria opera e soprattutto la propria generazione. Spesso proprio tra i giovani, che oggi tutto sembrano avere rispetto a chi li ha preceduti, diventa ancora più difficile rispondere alle domande esistenziali di sempre.

La storia d'Itaglia

Ci si diverte anche riflettendo, perché i tre autori di La storia d’Itaglia vogliono parlare dei rapporti genitori/figli, genitori/scuola, di quelli di coppia, di famiglia, dei problemi della nostra società, dell’Italia, delle sue regioni, di Roma, della televisione con i suoi reality e talent, delle aspirazioni, delle delusioni e dei fallimenti in cui inevitabilmente incappiamo prima o poi...

La storia d'Itaglia

In effetti, La storia d’Itaglia può essere considerata una “picariata” 2.0, rivista e rielaborata con il linguaggio di oggi, ma attraverso canoni comici che sono sempre gli stessi e resistono al tempo: la battuta rapida, comica e a tratti pungente, il fraintendimento che crea situazioni ambigue e divertenti, gli scambi e i gesti rapidi e concitati che creano effetti contrari a quelli presenti nelle intenzioni dei personaggi.

Ho adottato mio fratello

Punta il dito su temi di attualità, portando alla luce grandi e piccoli problemi del nostro “Bel Paese”, come l’integrazione, il trovarsi soli al cospetto della vita e la difficoltà di diventare grandi nel “modo giusto”. Ma qual è il modo giusto?

39 scalini

Si svela un po’ il meccanismo teatrale, si gioca anche sugli errori degli attori e quindi si esce un po’ fuori dallo schema del classico, all’interno dello spettacolo c’è molta comicità. E anche l’idea di costruire con pochi oggetti tutta un’ambientazione che altrimenti non sarebbe mai stata proponibile in teatro.

39 scalini

I 39 scalini è una black comedy, ma anche un gioco: si esprime esattamente come i giochi dei bambini in cui la fantasia trasforma un oggetto in qualcosa di altro e assolutamente lontano dalla sua funzione primaria. Si basa su di una comicità intelligente e sottile e si regge sul ritmo che gli attori riescono a mantenere in scena tutto il tempo

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