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Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

21 febbraio - 12 marzo 2017

La scala

di Giuseppe Manfridi regia di Michele La Ginestra

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

rifiuti-cast

14 marzo - 02 aprile 2017

Rifiuti - Una vita da differenziati

scritto e diretto da Stefano Fabrizi

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

sefossifico-cover

04 aprile - 23 aprile 2017

Se fossi fico

di C. D’Ostuni, D. Locci, D. Trombetti
regia di Daniele Trombetti

NEWS E PROMOZIONI

APERITIVO GIAPPONESE A TEATRO

Prima dello spettacolo BEDDA MAKI puoi spizzicare un buonissimo aperitivo curato da DARUMA SUSHI direttamente presso il bar del Teatro. Basta telefonare in biglietteria e acquistare entro le ore 14 del giorno scelto. Approfitta della speciale iniziativa: SPETTACOLO+APERITIVO GIAPPONESE a soli 25 euro

TEL. 06 67.95.130

Nuovo servizio LUDOTECA

Vuoi venire a Teatro ma vorresti che anche tuo figlio passasse una serata divertente? Ecco il servizio che fa per te! Per i figli dai 5 agli 11 anni dei nostri clienti (previa esibizione dell'abbonamento o del biglietto) la Ludoteca Amélie applica la tariffa di 8 Euro l’ora (anziché 10). Inoltre, esclusivamente per i figli (dai 6 ai 12 anni) dei nostri spettatori, un LABORATORIO TEATRALE GRATUITO, che si svolge ogni lunedì dalle 16:30 alle 19.

PER INFO

Con il Teatro de' Servi sostieni Actionaid

Sostieni il progetto di Actionaid in Mozambico per il diritto all'alimentazione di donne e bambini. Dai il tuo importante contributo partecipando alla commedia "Bedda Maki - Come reSUSHItare il ristorante e vivere felici", Giovedì 9 Febbraio ore 21 - prezzo del biglietto 22 euro - prenota subito allo 06 67.95.130. Divertiti a teatro e fai beneficenza, parte dell’incasso sarà devoluto alla raccolta fondi!

SCHEDA SPETTACOLO


RASSEGNA STAMPA
DICONO DI NOI

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Gli interpreti in scena tutti talentuosi e generosi nel regalarsi al pubblico, dal battagliero cuoco Franco Mirabella alla fidanzata insopportabilmente snob Roberta Azzarone, sino al temutissimo ed ironico critico Arturo Scognamiglio; un applauso ancor più vigoroso lo riserviamo però, in chiusura di sipario, alla straripante Caterina Gramaglia, una adorabile geisha decisamente sui generis, e all’ottimo Lorenzo Parrotto già in precedenza apprezzato su sentieri drammaturgici diversi, che scopriamo in questo frangente essere dotato di una vis comica trascinante e di un talento naturale anche per la commedia.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Il consiglio è di non lasciarsela sfuggire assolutamente: la scrittura di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano è giovane, tagliente e piccante al punto giusto, la regia di Roberto Marafante è garanzia di commedie di qualità doc, adatte a un pubblico trasversale di ogni età.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Una commedia godibile, leggera, ben scritta, che regala allo spettatore due ore di piacevole intrattenimento e allo stesso tempo di riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo. La regia di Roberto Marafante è semplice, lineare, esperta e soprattutto capace d’esaltare le doti di ogni singolo attore e di costruire uno show agile, fresco e divertente e dotato di buon ritmo narrativo.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Agli attori, al regista e soprattutto ai due giovani autori della pièce va l’applauso del pubblico e il merito per una commedia che con una scrittura sapientemente comica e fluida, vola leggera sui problemi mai risolti tra il nostro Nord e il nostro Sud, sulla crisi delle attività commerciali, sulla cucina italiana DOC, sulla spasmodica ricerca del nuovo ‘a tutti i costi’, sull’improbabile culto del mondo degli chef e molto altro.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

La regia di Roberto Marafante amalgama bene gli interpreti. La seconda parte risulta più movimentata e puntellata con exploit tourettiani della Gramaglia, travolgente nei panni dell’impacciata nipposicula ricollocata a Milano.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Possiamo dire che tutta la commedia funziona e viaggia bene, su ritmi piacevoli e prevalentemente comici... La regia è firmata da Roberto Marafante, che ha fatto come sempre un buon lavoro, valorizzando ulteriormente un testo già di per sè assai piacevole. Ritmi serrati, tempi comici, belle gags e piccole trovate registiche arricchiscono la messa in scena.

Tutto per Lola

Inizia a questo punto un godibilissimo minuetto di battute e frecciate ironiche dove le quattro ricorderanno i loro giorni migliori, ma verremo anche a conoscenza anche del loro buon cuore e della loro particolare idea di moralità... Insomma una storia scritta in modo brillante da Roberta Skerl che sembra non sbagliare un colpo e congegnata bene dal regista Silvio Giordani che ritma il tutto sul filo dell’ironia e del paradosso. Uno spettacolo sicuramente da consigliare.

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

Tra scenette esilaranti, flashback, rallenty e inserti di dialoghi con il pubblico ad interrompere la scena e a coinvolgerlo direttamente nella storia, questa divertente rivisitazione dei retaggi comuni sulla coppia va avanti scoppiettante e veloce.

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

Abbiamo assistito a un’opera fresca e divertente, che riflette problematiche attualissime, molto basata sugli equivoci, con qualche bel colpo di scena e anche sull’interazione con il pubblico, che serve a portare sul palco argomenti molto dibattuti...

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

La scrittura è sicuramente ben congegnata, ma due sono i valori aggiunti di questa messinscena: innanzitutto i quattro attori sul palcoscenico. Tutti bravissimi. Da ricordare in particolare (senza voler fare torto agli altri) Silvia Delfino, la futura moglie del nostro protagonista. È una vera rivelazione. (...) L’altro valore a cui facevamo riferimento è la regia di Massimo Natale. È riuscito a dare dinamismo e un ritmo sorprendente per tutto il tempo del racconto, senza mai scendere di tono.

Amore non essere geloso

Sta qui l’analisi oggettiva e psicologica che Andrea Zanacchi compie nel suo sarcastico, ma pure esorcizzante, lavoro teatrale di denuncia dell’individuo, angosciato e reso ridicolo, dal tarlo della gelosia.

Amore non essere geloso

Svolgono il compito di riportare, come uno specchio, le intere dinamiche di coppia legate alla gelosia come in un'intensa seduta di analisi. (...) Gli attori hanno il merito di rendere il quotidiano atteggiarsi delle persone: si atteggiano, non vivono e non sono. Nelle risate generali lo spettacolo lancia un messaggio chiaro.

Amore non essere geloso

Ecco il punto, forse si eccede in stereotipi. L’uomo alfa di questa pièce è meridionale, sposato, insicuro. Dall’altra parte, se pure ne dovesse provare, quella della donna sarebbe quasi una gelosia di riflesso, è un sentimento indotto dal compagno, e comunque viene nobilitata, la gelosia femminile è la cartina di tornasole per analizzare lo stato in cui versa la relazione amorosa.

Amore non essere geloso

Una scenografia che riproduce due ambienti familiari, assurdi dialoghi e comiche situazioni fonti di equivoci, con piacevoli intermezzi di tango argentino rendono interessante e divertente lo spettacolo che comunque fa riflettere su uno dei sentimenti che ha ispirato molti capolavori della storia del teatro ma anche drammi nella vita e nel sociale come la tanta violenza sulle donne.

Amore non essere geloso

Sul palco, tra le tante risate che animano il pubblico in sala, vanno così in scena l’amore e il senso di possesso, ed insieme, a braccetto e nemmeno troppo sotto traccia, la differenza che anima l’amicizia tra donne e quella tra uomini. Una pièce che fa ridere e riflettere dall’inizio alla fine, assolutamente da non perdere.

Coniugi

In questi giorni c’è una commedia in programmazione al Teatro de' Servi che mi ha particolarmente colpito per le dinamiche comportamentali dei suoi personaggi che non perdono occasione di ammazzarsi con le parole come in una guerra all’ultimo sangue. “Coniugi” dell’autore franco-algerino Eric Assous ha il pregio e il difetto di non avere mezze misure, proponendo una storia che mette in discussione l’amore e l’amicizia per il potere del denaro.

Coniugi

In uno scenario in cui individualità, egoismo e opportunismo sembrano avere la meglio, qualcosa di positivo in effetti finisce col prevalere: l’amore. Sì, l’amore è l’unica cosa che non si lascia comprare. Ma qual è esattamente quell’amore capace di volare al di sopra degli interessi?

Coniugi

Lo spettacolo è davvero comico oppure tragicomico, surreale oppure fin troppo reale. Allo spettatore si lasci il compito di rispondere ma soprattutto rispondersi a certe domande che, come si diceva, mettono la coscienza all'angolo!

Coniugi

Con una serie di flashback, pian piano, gli spettatori scopriranno tutti i retroscena che chiamano in causa l’amore, l’amicizia, il tradimento, il rigore, l’intransigenza, i piccoli e grandi egoismi umani, ma anche alcuni slanci di generosità.

Coniugi

Un’analisi intensa e dettagliata sulla situazione matrimoniale che punta sempre di più all’individualismo e all’egoismo. Ma l’amore ha un prezzo? E noi quanto siamo disposti a pagare? Questo è ciò di cui si parla e che fa riflettere.

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