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Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

17 ottobre - 05 novembre 2017

Ho adottato mio fratello.

di Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Nazzareno Mattei

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

nemicomio2017-18

07 novembre - 26 novembre 2017

Nemico mio

di Clelio D’Ostuni, Daniele Locci, Daniele Trombetti
regia di Daniele Trombetti

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

ilclubdellevedove2017-2018

28 novembre - 17 dicembre 2017

Il club delle vedove

di Ivan Menchell
regia di Silvio Giordani

NEWS E PROMOZIONI

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Ho adottato mio fratello.

Un quadro ironico e dissacrante dei difetti dell'Italia degli ultimi anni - pigra, litigiosa e un po’razzista.

Attrazioni cosmiche

Lo spettacolo ha ottimi tempi e gran ritmo, come ci ha abituato Marco Cavallaro nelle sue numerose commedie. La regia, quindi, è giocata sulla velocità e sui continui svelamenti dei vari personaggi. Gli attori in scena sono bravissimi e si muovono con abilità tra spazi stretti e tempi concitati. Dimostrano affiatamento e capacità.

Attrazioni cosmiche

Una commedia che sorprende per l’abilità (merito di un ottimo testo ed anche di una squadra di attori indiavolati ed in grado di tener l’attenzione dello spettatore al massimo dal primo all’ultimo minuto) di fondere perfettamente leggerezza e malinconia, ironia e sfumature psicologiche, tematiche delicate e battute esilaranti ed acute (in molti casi degni del miglior Woody Allen).

Attrazioni cosmiche

La commedia, come nelle migliori tradizioni del genere, trae spunto dalla "normalità", da situazioni in cui tutti ci possiamo riconoscere. Il pubblico non ha difficoltà a partecipare attivamente a quanto avviene sulla scena, non limitandosi soltanto a ridere alle esilaranti battute, ma annuendo, commentando e applaudendo sulle battute degli attori dal palco.

Attrazioni cosmiche

Bravissimi gli attori - tutti - anche nella loro gestualità, la mimica scenica è esilarante e in grado di supportare e sostanziare di verve comica le parole e generare una fortissima empatia col pubblico.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Consigliatissimo, dunque, questo spettacolo: ricco di sincera comicità, interpretato da attori all’altezza del compito che hanno ricevuto, molto attuale e coinvolgente per trama e temi. Da andare a vedere, con la speranza che anche l’edizione di quest’anno del Concorso Una commedia in cerca di autori, la quinta dalla nascita dell’iniziativa, porti frutti così buoni.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Un autore dovrebbe sempre considerare che le commedie, perché valga la pena siano ricordate, dopo aver fatto ridere devono anche far pensare. E qui si ride, ci si ritrova, si considerano le cose in prospettiva. La comicità muscolare non fa bene al cervello, la comicità di Bedda Maki ha invece sicuramente la stessa quantità di fosforo del pesce del quale parla.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Gli interpreti in scena tutti talentuosi e generosi nel regalarsi al pubblico, dal battagliero cuoco Franco Mirabella alla fidanzata insopportabilmente snob Roberta Azzarone, sino al temutissimo ed ironico critico Arturo Scognamiglio; un applauso ancor più vigoroso lo riserviamo però, in chiusura di sipario, alla straripante Caterina Gramaglia, una adorabile geisha decisamente sui generis, e all’ottimo Lorenzo Parrotto già in precedenza apprezzato su sentieri drammaturgici diversi, che scopriamo in questo frangente essere dotato di una vis comica trascinante e di un talento naturale anche per la commedia.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Il consiglio è di non lasciarsela sfuggire assolutamente: la scrittura di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano è giovane, tagliente e piccante al punto giusto, la regia di Roberto Marafante è garanzia di commedie di qualità doc, adatte a un pubblico trasversale di ogni età.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Una commedia godibile, leggera, ben scritta, che regala allo spettatore due ore di piacevole intrattenimento e allo stesso tempo di riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo. La regia di Roberto Marafante è semplice, lineare, esperta e soprattutto capace d’esaltare le doti di ogni singolo attore e di costruire uno show agile, fresco e divertente e dotato di buon ritmo narrativo.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Agli attori, al regista e soprattutto ai due giovani autori della pièce va l’applauso del pubblico e il merito per una commedia che con una scrittura sapientemente comica e fluida, vola leggera sui problemi mai risolti tra il nostro Nord e il nostro Sud, sulla crisi delle attività commerciali, sulla cucina italiana DOC, sulla spasmodica ricerca del nuovo ‘a tutti i costi’, sull’improbabile culto del mondo degli chef e molto altro.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

La regia di Roberto Marafante amalgama bene gli interpreti. La seconda parte risulta più movimentata e puntellata con exploit tourettiani della Gramaglia, travolgente nei panni dell’impacciata nipposicula ricollocata a Milano.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Possiamo dire che tutta la commedia funziona e viaggia bene, su ritmi piacevoli e prevalentemente comici... La regia è firmata da Roberto Marafante, che ha fatto come sempre un buon lavoro, valorizzando ulteriormente un testo già di per sè assai piacevole. Ritmi serrati, tempi comici, belle gags e piccole trovate registiche arricchiscono la messa in scena.

Tutto per Lola

Inizia a questo punto un godibilissimo minuetto di battute e frecciate ironiche dove le quattro ricorderanno i loro giorni migliori, ma verremo anche a conoscenza anche del loro buon cuore e della loro particolare idea di moralità... Insomma una storia scritta in modo brillante da Roberta Skerl che sembra non sbagliare un colpo e congegnata bene dal regista Silvio Giordani che ritma il tutto sul filo dell’ironia e del paradosso. Uno spettacolo sicuramente da consigliare.

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

Tra scenette esilaranti, flashback, rallenty e inserti di dialoghi con il pubblico ad interrompere la scena e a coinvolgerlo direttamente nella storia, questa divertente rivisitazione dei retaggi comuni sulla coppia va avanti scoppiettante e veloce.

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

Abbiamo assistito a un’opera fresca e divertente, che riflette problematiche attualissime, molto basata sugli equivoci, con qualche bel colpo di scena e anche sull’interazione con il pubblico, che serve a portare sul palco argomenti molto dibattuti...

Il matrimonio nuoce gravemente alla salute

La scrittura è sicuramente ben congegnata, ma due sono i valori aggiunti di questa messinscena: innanzitutto i quattro attori sul palcoscenico. Tutti bravissimi. Da ricordare in particolare (senza voler fare torto agli altri) Silvia Delfino, la futura moglie del nostro protagonista. È una vera rivelazione. (...) L’altro valore a cui facevamo riferimento è la regia di Massimo Natale. È riuscito a dare dinamismo e un ritmo sorprendente per tutto il tempo del racconto, senza mai scendere di tono.

Amore non essere geloso

Sta qui l’analisi oggettiva e psicologica che Andrea Zanacchi compie nel suo sarcastico, ma pure esorcizzante, lavoro teatrale di denuncia dell’individuo, angosciato e reso ridicolo, dal tarlo della gelosia.

Amore non essere geloso

Svolgono il compito di riportare, come uno specchio, le intere dinamiche di coppia legate alla gelosia come in un'intensa seduta di analisi. (...) Gli attori hanno il merito di rendere il quotidiano atteggiarsi delle persone: si atteggiano, non vivono e non sono. Nelle risate generali lo spettacolo lancia un messaggio chiaro.

Amore non essere geloso

Ecco il punto, forse si eccede in stereotipi. L’uomo alfa di questa pièce è meridionale, sposato, insicuro. Dall’altra parte, se pure ne dovesse provare, quella della donna sarebbe quasi una gelosia di riflesso, è un sentimento indotto dal compagno, e comunque viene nobilitata, la gelosia femminile è la cartina di tornasole per analizzare lo stato in cui versa la relazione amorosa.

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