tel. 06 67.95.130

Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

26 gennaio - 14 febbraio 2016

Il capo dei miei sogni

di Sara Palma e Daniele Benedetti regia di Roberto Marafante

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

Abbiamo ucciso Sofocle Cover

16 febbraio - 06 marzo 2016

Abbiamo ucciso Sofocle

di L.N. Ironwhite
regia di Luca Ferrini

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

L'accompagno di papà Cover

08 marzo - 27 marzo 2016

L'accompagno di papà

scritto e diretto da Roberto Marafante

NEWS E PROMOZIONI

Ultimi 6 spettacoli a partire da 50 €

Sono ora disponibili gli abbonamenti a turno fisso per gli ultimi 6 spettacoli della stagione: sul giovedì a 50 €, sul martedì, mercoledì e sabato pomeriggio a 60 €, sul venerdì, sabato sera e domenica pomeriggio a 70 €.

ABBONATI SUBITO

Giovedì... Teatro!

Approfitta della super promo del giovedì e goditi il teatro a soli 16 euro (invece di 22). Telefona in biglietteria per prenotare!

TEL. 06 6795130

Mettiamo in scena “Mary Poppins” in Lingua Inglese!

Studiare una lingua senza accorgersene?
Grazie all'esperienza di Docenti/Attori Madrelingua, i bambini potranno vivere la meravigliosa esperienza di creare un vero e proprio spettacolo in Lingua Inglese con l'obiettivo di usare l’esperienza teatrale come veicolo di divertimento, aggregazione e comunicazione attraverso l'uso quotidiano della lingua straniera
Il corso avrà la durata di circa 8 mesi per un totale di 54 ore di laboratorio a partire da sabato 17 ottobre 2015.

PER INFO: 06 4070056 - 06 4078867

RASSEGNA STAMPA
DICONO DI NOI

Il capo dei miei sogni

Il mondo del lavoro diventa protagonista anche a teatro e il titolo, in questi tempi di crisi, è tutto un programma: il capo dei miei sogni. Quattro dipendenti di una grossa società, “rinchiusi” nel loro ufficio e annoiati, ma ciascuno con velleità artistiche che li aiutano a evadere...

Il capo dei miei sogni

Una commedia garbata e attuale, che a momenti di facile ma intelligente ilarità alterna qualche spunto di riflessione sull’attuale stato occupazionale nel nostro Paese, forte degli affiatati attori e valorizzata da una regia fluida e vivace.

Il capo dei miei sogni

Un testo brillante in cui il ritmo è fondamentale. Ogni battuta tira l’altra in un meccanismo continuo di parole e jingle musicali, ben suddiviso in due tempi: nel primo si ha l’occasione di conoscere bene tutti i personaggi, caratterizzati da peculiarità che saltano subito all’occhio, in seconda battuta, cambiano le luci, tutto è più colorato e l’atmosfera natalizia regala sorprese soprattutto a livello narrativo.

Il capo dei miei sogni

Leggera, brillante, dinamica, spensierata sino a quel punto giusto da lasciare spazio anche ad una sottile ma rilevante riflessione senza che questa assurga a pedante manuale di vita.

Il capo dei miei sogni

Roberto Marafante dirige in modo garbato e piacevole l’azzeccato cast, riuscendo a dare sostanza ai singoli caratteri, facendo sorridere, ridere e riflettere. Essenziale ed efficace la scenografia, una menzione particolare per Flavio Francucci, lucidamente esilarante.

Il capo dei miei sogni

Una commedia dai ritmi piacevoli, ben diretta, come sempre, da Roberto Marafante, regista che ama il movimento brioso sulla scena e capace di creare numerose e piacevoli gags. Belle e armoniose le scene elaborate da Giuliana Kossuth. Sicuramente, uno spettacolo interessante e divertente, interpretato da una compagnia più che valida. Da vedere!

Se ti sposo mi rovino

Alla fine, lo spettacolo regala una storia, di due ore, divertente, ironica, dinamica. Il testo è piacevole e l’ eccellente Cavallaro è riuscito nell’intento di far divertire il pubblico, ritagliandosi anche un ruolo di primordine grazie al suo talento. L’artista è una macchina da guerra, con delle doti non indifferenti nel panorama artistico di oggi, come dimostra il riuscire a conciliare scrittura, regia e recitazione, ottenendo sempre grandi consensi.

Se ti sposo mi rovino

L'incastro infatti funziona, la commedia è molto divertente, adatta ad un pubblico composito, nello stile di Cavallaro, con costanti riferimenti - voluti - alla belle realizzazioni del passato (quel teatro leggero italiano degli anni '50 e '60, affidato sempre a solidi interpreti tuttofare e fare molto bene), un divertente iniziale richiamo a James Bond e una sfumatura narrativa che ci ha fatto venire in mente un bel film di Billy Wilder ("Avanti!", 1972) nel tratteggio del povero malcapitato maggiordomo.

Se ti sposo mi rovino

Cavallaro dirige se stesso ed i colleghi in modo intelligente, talvolta precisissimo scrivendo un copione denso di battute per niente banali, con poca volgarità e molta ironia. Ritmo, attualità, miseria umana, dispetti, canzoncine nazionalpopolari rendono la trama appetitosa e fruibile. 

Se ti sposo mi rovino

La commedia è un susseguirsi di confusione, situazioni assurde, scambi, andirivieni per le stanze della casa, dall’inizio alla fine (forse un po’ ripetitivo solo all’inizio del secondo atto): persino nei saluti Franco si nasconde e scappa dalle sue donne! Ma il perno di tutto, è Ugo, interpretato dallo stesso Marco Cavallaro...

Se ti sposo mi rovino

Non è solo una commedia, ma una commedia d’autore: il testo è piacevolissimo e scorrevole e le battute sono inanellate con grande abilità linguistica in un percorso logico rapido ed efficace, che mantiene il ritmo sempre incalzante senza mai un attimo di calo né tregua alle risate.

Una splendida vacanza

Commedia dalla comicità immediata e semplice, sul modello della ripetizione di gesti e parole che portano al nonsense.

Il toyboy di mia madre

Veramente ben studiata la regia di Eleonora Pariante che, lasciando sfogo alla drammaturgia, riesce ad arricchirla attraverso vari accorgimenti che esaltano e mettono in evidenza le palesi propensioni degli interpreti.

Immigrati brava gente

In questa commedia l’umanità ha il sopravvento sulla disumanità e le braccia si spalancano verso un’accoglienza che non si riesce a liquidare frettolosamente.

Il toyboy di mia madre

Uno spettacolo, che nel suo essere ironico, vuole sottolineare la difficoltà di emergere in un mondo dove spesso l’apparire conta più dell’essere.

Il toyboy di mia madre

Se dobbiamo usare un aggettivo per qualificare questo lavoro, possiamo dire che si tratta di una commedia “esagerata”, nel senso che – per una precisa scelta registica (come ci ha confermato la stessa Eleonora Pariante, che ha firmato la messa in scena), è stato allestito un lavoro appunto “esagerato”, “caricato”, volutamente “sopra le righe”, in cui l’eccesso – posto in atto anche nelle gags più semplici – diventa la regola. 

Il toyboy di mia madre

Una commedia ironica, divertente e piena di colpi scena, che affronta le difficoltà che la vita non risparmia a nessuno, a nessuna età. Chi, ancora giovane, cerca di farsi maturo senza tradire sogni e aspirazioni e chi, già piuttosto maturo - se non altro all’anagrafe - tenta di tirare il freno e non invecchiare.

Immigrati brava gente

I riflettori della commedia sono puntati su sentimenti, umanità, disumanità, pregiudizi, occasioni invocate e opportunità sprecate, il tutto frullato sul palcoscenico del Martinitt in un’opera in cui la risata si fa impegnata e la disperazione di chi arriva si scontra con il rancore di chi, invece, non sa partire.

Immigrati brava gente

Il regista è stato capace di trattare uno dei temi più drammatici con grande abilità sotto forma di commedia. Lui pone un grosso problema e attraverso la commedia da modo al pubblico di affrontarlo.

Il toyboy di mia madre

... come solo il teatro sa fare, ognuno di voi potrà immedesimarsi in uno dei personaggi, perché dove finisce la finzione, molto spesso inizia la realtà!

seguici su
facebook


seguici su
twitter


seguici su
youtube


PARTNER & SPONSOR

sponsor tecnico
Automazioni Dari
sponsor tecnico
Due G System
sponsor tecnico
Teclumen
ATK+lab - Web Agency
Antica Vetreria Tulli
G.L.A Impianti e Costruzioni
Roma 81