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Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

10 gennaio - 26 gennaio 2020

L’uomo perfetto

di Mauro Graiani e Riccardo Irrera regia di Diego Ruiz

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

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27 gennaio - 29 gennaio 2020

Il deserto dei tartari

di Dino Buzzati
regia Elisa Rocca

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

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31 gennaio - 16 febbraio 2020

Uno di voi

scritto e diretto da Roberto Marafante

NEWS E PROMOZIONI

Arrivano i salvi invernali!

Dal 4 Gennaio, biglietti ONLINE al prezzo speciale

di 15 euro per gli spettacoli CAMPIONI e 12 euro per i FUORICLASSE. 

(Offerta valida fino al 02/02/20)

RIEMPI IL CARRELLO

Ti dedico una canzone

"Finchè amianto non ci separi" va in scena dal 3 Aprile con un nuovo titolo, "Ti dedico una canzone".

La programmazione non cambia.

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RASSEGNA STAMPA
DICONO DI NOI

Uno di voi

"Ecco una commedia divertente che fino all'ultimo lascia incuriositi gli spettatori del Martinitt. Gli attori reascono a creare in ogni momento un'atmosfera allegra e leggera che mette il buon umore nonostante si evidenzino problemi non insignificanti tra i protagonisti."

Uno di voi

"Una riflessione sul fatto che c'è sempre la possibilità e il dovere morale di scegliere. Applausi meritatissimi, davvero bravi ...una commedia gradevole e ben recitata."

Uno di voi

"Molto bravi e perfetti nelle interazioni in scena i quattro interpreti, Maria Giulia Scarcella, Mirko Corradini, Andrea Deanesi e Giuliano Comin raccontano i difetti e la crescita dei loro personaggi decisamente sopra le righe senza mai scadere nella macchietta."

Uno di voi

"Il titolo di una commedia, una verità scritta nero su bianco di fronte ai protagonisti, ma anche un invito a teatro: “uno di voi” o “ciascuno di noi” può essere il prossimo spettatore o spettatrice a godersi un paio d’ore in compagnia dei bravi attori."

Per favore non uccidete Cenerentola

La cultura è per tutti. È questa la filosofia del Teatro Martinitt di Milano, che da sempre si batte per avvicinare più pubblico possibile al teatro. E ora, in occasione della doppia replica di “Per favore non uccidete Cenerentola” (...), persone normodotate, cieche, ipovedenti e sorde potranno tutte godersi lo spettacolo.

Per favore non uccidete Cenerentola

Uno spettacolo che è un elogio alla diversità e alla felicità, che fa riflettere sul fatto che ognuno di noi non è altro che una Cenerentola alla ricerca della propria scarpa che va trovata e calzata.

Per favore non uccidete Cenerentola

È lodevole che in tempi come i nostri dove fanno più scandalo due uomini che si baciano rispetto a dei femminicidi ci si batta per far passare il concetto che l’amore non può essere intrappolato solo dentro etichette di coppia tradizionale.

Per favore non uccidete Cenerentola

Una simpatica ed allegra commedia che con semplicità ha trattato temi importanti ed attuali. La durata è stata giusta e tutta la rappresentazione molto dinamica. Il protagonista Ludovico Fremont, straordinario come gli altri quattro interpreti del cast. Il messaggio che ne deriva suscita riflessioni importanti...consiglio vivamente a tutti.

Strike

I tre attori si sono distinti oltre che per le loro capacità e, a tratti, per la loro spontaneità soprattutto, per essere riusciti a trasmettere un senso di vuoto da colmare. Un vuoto alimentato da una regia lineare e attenta a cambi di scene e di luci. Una regia che ha cercato di incasellare, in un cortile, la vita dei ragazzi che aspettano, attendono e finalmente sognano.

Strike

Assistere a questo spettacolo non solo è un’occasione per i ventenni, che potranno riconoscersi nelle dinamiche psicologiche e sentimentali dei tre personaggi, ma è anche un’opportunità per chi ha i capelli grigi (o non li ha) per capirli o capirli meglio.

Tabù

Quella con Tabu vuol essere un'apertura di stagione con brio e con un omaggio alle giovani compagnie “al femminile” [..] Tocco originale dello spettacolo è anche l’aggiunta delle canzoni scritte ed interpretate da Serena Allegrucci - in arte Serena Mente -, cantate dal vivo da Giorgia Saccocci ed accompagnate dalla chitarra di Alessandro Bonanni e Marco Proietti.

Genitori in affitto

Per farvi piangere dal ridere con la commedia fresca e dai tratti demenziale.

Genitori in affitto

Uno spettacolo fresco, dal linguaggio giovane, scombinato e diretto.

39 scalini

I quattro attori hanno saputo portare in Italia questo spettacolo senza tradire le altissime aspettative, sono stati capaci di lasciare tutto il pubblico della prima del Martinitt a bocca spalancata per la loro bravura e per le tante risate.

39 scalini

... unisce la tradizione dei gialli e dei thriller inglesi a quel tipo di comicità slapstick, in cui c’è un humour perché tutto è fuori posto... nonostante la scenografia molto essenziale, lo spettacolo è incredibile perché le idee scenografiche diventano fondamentali...

39 scalini

Cattive Campagnie è famosa per i suoi spettacoli totalizzanti e, in questo caso, dove il giallo si mescola al mistero, si riveste contemporaneamente di situazioni al massimo della comicità: nei travestimenti, nei movimenti forsennati, nelle battute impreviste, grottesche e surreali, nello spostare velocemente oggetti, “interpretati” spesso anche dagli stessi attori.

39 scalini

Un vero e proprio viaggio su ruota panoramica dove si passa dall’alta tensione con colpi di pistola, alla comicità esplosiva grazie ad un sapiente lavoro di citazioni/parodia demenziali cinematografiche... Il pubblico viene continuamente coinvolto ed invitato ad interagire con gli attori, sollecitati a “rifinire” con l’immaginazione gli oggetti apparentemente improvvisati con cui il quartetto si deve arrangiare

39 scalini

Tra i punti forti vi è senza dubbio la scenografia, semplice quanto efficacie e capace di solleticare l’immaginazione dello spettatore con pochi oggetti e qualche ottima idea. Molto apprezzato anche l’uso della tecnica del teatro nel teatro come anche la frequente rottura della quarta parete. Buona anche la traduzione, capace di mantenere efficaci le gag, mentre la trama talvolta risulta forse eccessivamente alleggerita oppure sacrificata in favore degli sketch.

39 scalini

I travestimenti si svolgono quasi sempre a vista, evidenziando la poliedricità e l’eccezionale versatilità degli attori, i quali, con maestria, coinvolgono l’intera platea già dalla prima battuta: sono i veri artefici del successo di questa commedia noir, talmente capaci da dissimulare il confine tra copione e improvvisazione.

Genitori in affitto

Se nel primo tempo la pièce si esprime in tutta la sua vis comica, tra battute e prese in giro di luoghi comuni, personaggi e situazioni che caratterizzano la nostra attualità, il secondo tempo unisce la riflessione all’umorismo: che cos’è la famiglia?

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