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Filotei e Strati: Sesso, amore e altri impicci

Tornare a teatro come spettatore e come professionista è un gran traguardo, un nuovo inizio, una ripresa. Per Alexandra Filotei è qualcosa che va ancora oltre: l'attrice, infatti, cinque anni fa è stata coinvolta nel terremoto di Pescara del Tronto, rimanendo per nove interminabili ore sotto le macerie:

Sergio Viglianese: Il Buono, il Brutto, il Meccanico

“Il Buono, il Brutto, il Meccanico”. Tre personaggi insieme sul palco per uno spettacolo imperdibile che fotografa il mondo nel quale viviamo.

Francesca Nunzi: Le Dee-cadute

Dal 18 maggio al 6 giugno, appuntamento con sei spettacoli che viaggiano tra prosa, comicità, one man show, commedia e musical per riaccendere le luci sul palcoscenico e accogliere il pubblico regalandogli nuove risate ed emozioni. Una vera e propria festa per riappropriarsi della magia del teatro e della bellezza dell’arte a partire dal motto di #accorciamo le distanze, non solo quelle fisiche a cui ci ha costretto la pandemia, ma soprattutto quelle con la cultura a tutto tondo.

Marco Passiglia: Ridiamoci su!

Monologhi, intuizioni e canzoni che ci raccontano, mettendo in risalto i lati comici che appartengono ad ognuno di noi e che ci accompagnano in qualsiasi momento della nostra vita. Il coraggio di ridere di un anno tragico, solleva e ci rende invincibili.

Francesca Nunzi: Le Dee-cadute

Un monologo brillante in cui le maggiori divinità si rassegnano al passare inesorabile del tempo. Infatti, poiché nessuno le adora più, finisce improvvisamente per esse la magia dell’eternità divina e piombano nella più misera e triste rassegnazione umana che le porta a rivedere il loro antico stile di vita. Da Giunone a Ebe, dea minore, un racconto ironico di una rovinosa caduta, per riscoprire la mitologia attraverso la risata.

Cose popolari

Le scelte puramente estetiche dello spettacolo (quelle di un realismo estremo condito dal grottesco del personaggio fuori dalle righe di Nicola Pistoia) possono indubbiamente non essere gradite a tutti i palati. Eppure, non si può negare a Cose popolari una coerenza rappresentativa e linguistica e una trasposizione attoriale coraggiosamente popolare, appunto.

Cose popolari

Il testo è neorealista, vero, senza fronzoli, diretto e colpisce lo spettatore per la veridicità dei dialoghi, i tempi serrati ma allo stesso tempo lontani dalla finzione teatrale. La bravura degli attori nel disegnare i personaggi sulla loro pelle, è davvero notevole. Il tema trattato è assolutamente interessante e rivelatore. Consigliatissimo.

Cose popolari

Una delicata recitazione che sa sempre quando e come emozionare il pubblico, con la massima sincerità. La caratterizzazione dei personaggi sfiora la perfezione, la loro romanità sembra direttamente ispirata dai racconti di Moravia... Il buon teatro non ha mai barriere regionali, né bisogno di graduatorie e riesce sempre a trovare una casa accogliente e un prolungato applauso finale. Come in questo caso.

Direzione Laurentina

La costruzione dei personaggi è ben bilanciata, così da non correre il rischio che si esca dalla sala ricordandone uno e non avendo notato gli altri. Il termine "corale" in questo caso non è di maniera, ma consapevolmente utilizzato. Il taglio comico è, dove serve, preponderante, per poi lasciare spazio ad "altro", precisamente sottolineato dall'improvviso silenzio degli spettatori.

L’uomo perfetto

Accattivante e soprattutto capace di divertire parecchio. Con L’uomo perfetto l’affascinante Milena Miconi e la carismatica Nadia Rinaldi portano in scena personaggi caratterizzati da umorismo erotico e tagliente sarcasmo.

Uno di voi

"Ecco una commedia divertente che fino all'ultimo lascia incuriositi gli spettatori del Martinitt. Gli attori reascono a creare in ogni momento un'atmosfera allegra e leggera che mette il buon umore nonostante si evidenzino problemi non insignificanti tra i protagonisti."

Uno di voi

"Il titolo di una commedia, una verità scritta nero su bianco di fronte ai protagonisti, ma anche un invito a teatro: “uno di voi” o “ciascuno di noi” può essere il prossimo spettatore o spettatrice a godersi un paio d’ore in compagnia dei bravi attori."

Uno di voi

"Molto bravi e perfetti nelle interazioni in scena i quattro interpreti, Maria Giulia Scarcella, Mirko Corradini, Andrea Deanesi e Giuliano Comin raccontano i difetti e la crescita dei loro personaggi decisamente sopra le righe senza mai scadere nella macchietta."

Uno di voi

"Una riflessione sul fatto che c'è sempre la possibilità e il dovere morale di scegliere. Applausi meritatissimi, davvero bravi ...una commedia gradevole e ben recitata."

Per favore non uccidete Cenerentola

La cultura è per tutti. È questa la filosofia del Teatro Martinitt di Milano, che da sempre si batte per avvicinare più pubblico possibile al teatro. E ora, in occasione della doppia replica di “Per favore non uccidete Cenerentola” (...), persone normodotate, cieche, ipovedenti e sorde potranno tutte godersi lo spettacolo.

Per favore non uccidete Cenerentola

Uno spettacolo che è un elogio alla diversità e alla felicità, che fa riflettere sul fatto che ognuno di noi non è altro che una Cenerentola alla ricerca della propria scarpa che va trovata e calzata.

Per favore non uccidete Cenerentola

È lodevole che in tempi come i nostri dove fanno più scandalo due uomini che si baciano rispetto a dei femminicidi ci si batta per far passare il concetto che l’amore non può essere intrappolato solo dentro etichette di coppia tradizionale.

Per favore non uccidete Cenerentola

Una simpatica ed allegra commedia che con semplicità ha trattato temi importanti ed attuali. La durata è stata giusta e tutta la rappresentazione molto dinamica. Il protagonista Ludovico Fremont, straordinario come gli altri quattro interpreti del cast. Il messaggio che ne deriva suscita riflessioni importanti...consiglio vivamente a tutti.

Strike

Assistere a questo spettacolo non solo è un’occasione per i ventenni, che potranno riconoscersi nelle dinamiche psicologiche e sentimentali dei tre personaggi, ma è anche un’opportunità per chi ha i capelli grigi (o non li ha) per capirli o capirli meglio.

Strike

I tre attori si sono distinti oltre che per le loro capacità e, a tratti, per la loro spontaneità soprattutto, per essere riusciti a trasmettere un senso di vuoto da colmare. Un vuoto alimentato da una regia lineare e attenta a cambi di scene e di luci. Una regia che ha cercato di incasellare, in un cortile, la vita dei ragazzi che aspettano, attendono e finalmente sognano.

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