tel. 06 67.95.130

Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

09 gennaio - 28 gennaio 2018

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

lastoriaditaglia2017-18

30 gennaio - 18 febbraio 2018

La storia d'Itaglia

regia di Marco Simeoli
di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

freddy

20 febbraio - 11 marzo 2018

Freddy Aggiustatutto

di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi
regia di Roberto Marafante

NEWS E PROMOZIONI

ARRIVANO I SALDI: fuori tutto a - 45%

Dal 5 Gennaio, 20 biglietti per ogni replica sono in vendita ONLINE al prezzo speciale di 12 euro+commissione su tutta la Stagione. (Offerta valida fino al 05/02/18)

RIEMPI IL CARRELLO

Tavola Rotonda - Genitorialità 3.0

In occasione dello spettacolo "Prestazione Occasionale" scritto e diretto da Francesco Brandi, il Teatro de' Servi organizza un pomeriggio di incontro e confronto dedicato alla Genitorialità. Interverranno: Antonella Questa, Carlo Flamigni, Fabio Macioce, Marina Mengarelli, Stefano Ciccone, Silvia Neonato, Stefania Valanzano.


SCOPRI DI PIÙ

GIOVEDì APERICENA CON +2€

Tutti i giovedì, con 2 euro in più, gustati una deliziosa apericena curata da Oggi Gourmet Cafè Roma presso il foyer del Teatro. Telefona in biglietteria e acquista entro il mercoledì precedente: APERICENA+SPETTACOLO a soli 24 euro

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39 scalini

I 39 scalini è una black comedy, ma anche un gioco: si esprime esattamente come i giochi dei bambini in cui la fantasia trasforma un oggetto in qualcosa di altro e assolutamente lontano dalla sua funzione primaria. Si basa su di una comicità intelligente e sottile e si regge sul ritmo che gli attori riescono a mantenere in scena tutto il tempo

39 scalini

Si svela un po’ il meccanismo teatrale, si gioca anche sugli errori degli attori e quindi si esce un po’ fuori dallo schema del classico, all’interno dello spettacolo c’è molta comicità. E anche l’idea di costruire con pochi oggetti tutta un’ambientazione che altrimenti non sarebbe mai stata proponibile in teatro.

Il club delle vedove

Una commedia esilarante capace di unire, in una perfetta sinergia, la grande comicità alle riflessioni rispetto a una fase della vita spesso oscurata, che vibra invece ancora di emozioni. Un viaggio attraverso i temi più profondi della vita in contrapposizione “all’inesorabile morte” dove l’amicizia, quella vera, diventa punto di riferimento indissolubile.

39 scalini

Prendi l'insuperata arte trasformistica d'un Leopoldo Fregoli e ponila in teatro. Cosa mai ne verrà fuori? Uno spettacolo divertente e brioso, capace di divertire e coinvolgere per due piacevoli ore che volano come nulla fosse.

Il club delle vedove

Amicizie antiche e nuovi amori, annullamento e riscossa, accondiscendenza e intransigenza, devozione e ribellione… la terza età è tutto fuorché la tomba dei sentimenti.

Il club delle vedove

Il Teatro Martinitt di Milano offre al suo affezionato pubblico una commedia divertente per finire il vecchio anno e per entrare, ridendo, in quello nuovo. La drammaturgia è frizzante, ricca di battute mai volgari. Il pubblico ride divertito.

Il club delle vedove

Commedia da vedere, quindi, per un sano divertimento che fa capire e accettare anche meglio le esigenze della terza età. Cast eccellente e nessun filtro o analisi nascosta e astrusa del problema che affronta, ma tutto viene mostrato chiaramente. Lunghi applausi anche a scena aperta da un pubblico molto divertito e consapevole.

Il club delle vedove

Lo spettacolo è frizzante e divertente anche grazie all’eccezionale bravura di Caterina Costantini che riesce a dar carattere al testo facendo da punto forte attorno al quale ruotano gli altri personaggi. Piace Lucia Ricalzone che interpreta brillantemente una quasi fanciullesca Samantha, eccitata per il suo imminente matrimonio quasi fosse una ragazzina alle sue prime nozze. Dal suo personaggio traspare gioia e voglia di vivere nonostante il dolore e le avversità.

39 scalini

L’illusione dichiarata della messa in scena diventa disillusione scenica ,la “magia teatrale” palesata con travestimenti a vista e soluzioni teatrali semplici ma di forte impatto permette al pubblico di divertirsi con gli attori.

39 scalini

Esilarante arrangiamento dello straordinario thriller del 1935 di Alfred Hitchcock, 39 scalini de Le Cattive Compagnie rappresenta allora un esempio di sana e rara artigianalità drammaturgica e, per questo e a suo modo, assolutamente imperdibile.

39 scalini

Questo spettacolo sembra gridare: date al teatro ciò che è del teatro. Restituisce oggettivamente al teatro l’essenza stessa del teatro: una storia, un teatro sventrato quasi senza scena o sovrastrutture inutili, attori duttili e bravissimi, e un regia ingegnosa.

39 scalini

Per la compagnia il testo ha rappresentato di sicuro una sfida allettante e irrinunciabile, nonché molto ambiziosa, ma si tratta di una sfida che, a nostro parere, sono riusciti a vincere, conquistando e catturando con la loro innata comicità l’attenzione del pubblico.

39 scalini

In questa rappresentazione c’è tutto, anche ciò che si crederebbe impossibile su un palcoscenico teatrale: dallo humor squisitamente inglese alle gag in stile slapstik, dalle connotazioni noir tipiche delle spy story di Peter Cheyney a un aeroplano lanciato all’inseguimento.

39 scalini

Attenta la regia di Leonardo Buttaroni e impeccabili come sempre le scenografie di Paolo Carbone, valido e affiatato il cast degli attori. Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento, dal ritmo narrativo incalzante soprattutto nel primo tempo e dall’umorismo graffiante

39 scalini

L’illusione è dichiarata e i travestimenti si svolgono a vista, lo spettatore viene coinvolto continuamente ad ammiccare alla capacità di adattamento degli interpreti. Le invenzioni sul palcoscenico sono effervescenti, esilaranti, indipendenti dal testo, a volte sembrano espedienti distaccati dall’evoluzione della storia e messe lì a bella posta per far divertire.

39 scalini

Il cast partecipa totalmente alla messinscena: collabora ai rapidi cambi scenografici, si veste e traveste sul palco, passa da un ruolo all’altro con apparente facilità e buona gestione dei tempi, caratterizzando i tanti personaggi con gestualità, posture, mimica facciale, dialetti e cadenze sempre diversi e interpretando anche più personaggi nella stessa scena.

39 scalini

Si ride, e tanto. Si ride dal primo minuto fino all'ultimo. Si ride con garbo, perché non c'è mai volgarità, mai forzatura. Tutto è portato avanti in modo magistrale, intelligente, irriverente. La fantasia diventa realtà e l'immaginazione la fa da padrone. Irriverenti, citazionistici, perfetti esecutori di una comicità pura e semplice.

Che classe

Una commedia leggera che tuttavia invita a riflettere su tanti argomenti attuali: il rapporto con i genitori, il matrimonio, l’immigrazione, la violenza nella coppia. Sicuramente una buona idea per trascorrere una serata con tutta la famiglia.

Che classe

In questa commedia semplice, ma reale, tra quattro banchi di scuola, una lavagna e un calendario che segna lo scorrere del tempo, viene messo in scena l’individuo ormai adulto che sente la necessità di generare, di creare...

Che classe

Questa volta la domanda esistenziale è declinata in essere-per-essere. I rappresentanti di varia umanità approdano nelle aule di una scuola serale per non rassegnarsi al ruolo che la vita ha ritagliato loro.

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